Proraso

Momenti perfetti
Impaginato dal tipografo. Michele lo inquadra perplesso, appena sopra ai suoi occhiali molto cool. Bigliettino da visita economico e dal cartoncino duro duro. Davanti ben quattro piccole foto e dietro una piantina che chi ci capisce è molto bravo.
Appena passi la frontiera croata dalla Slovenia in direzione di Fiume, fai un chilometro e stai attento a guardare alla tua sinistra. Giri su una stradina stretta in salita e leggi Gostiona Eli. Sei a Pasjak.

Non riusciamo a distogliere lo sguardo dal crocefisso d’oro penzolante all’orecchio di Darko, faccia da Tigre di Arkan in modi garbati. Roba buonissima. Un posto raro. Nell’itinere del lavoro Proraso, la nostra piccola troupe è capitata anche qui. Quando uno è proprio a terra gli dici: mangia qualcosa di buono. Questo è un posto dove si sentirà meglio, anche senza una barba perfetta.

Una case history citata spesso, anche in ambiti diversi, come esempio di storytelling esemplare

Un marchio che ha avuto grande notorietà dal lavoro svolto assieme a Michele Moscon, direttore creativo della White, Red & Green.

Grande cura nel lavoro testuale e semantico di preparazione delle interviste a professionisti della barberia, ma magari meno efficaci come attori, con presa del suono direttamente nel locale

→ Presa del suono in diretta. Quasi sempre nel locale bagno, stando attenti a non far scricchiolare le assi del pavimento.
Una giornata tra preparazione del barber shop e scatto della campagna stampa, la giornata successiva per le riprese video per il web e per lo spot. Tutto questo per ogni location, così come la conoscete. Molte location visitate e riprese, ma non tutte utilizzate.
O non ancora. Attrezzatura molto semplice e sempre trasportabile in aereo, da quattro persone al massimo. Editing di molteplici nature e tagli, carichi per le TV di tutto il mondo. Musica concepita e realizzata in esclusiva per questo progetto, con arrangiamenti diversi per ogni destinazione regionale, in maniera che il film Proraso suoni leggermente diverso se visto a New York piuttosto che a Parigi. Anche qui grande sguardo alla longevità ed evoluzione della storytelling tutta. Se seguite la MotoGp e la Formula Uno, nelle pause vedrete un editing che adopera qualche girato del 2014, integrato con alcuni più recenti.